Sul Ghiacciaio Presena, Vermiglio (TN), Italia

Cari lettori,

questa volta leggere avrà tutto un altro scenario, forse per voi inaspettato e persino bizzarro. Ma io su questo blog non vi voglio scettici, vi voglio curiosi.

Oggi vi consiglio di portare il vostro libro in cima ad una montagna e leggerlo ad alta quota. Ovviamente non una qualunque, ma quella dove sono arrivata io per e con la mia storia. Vi porto con me sul ghiacciaio Presena, vi porto a circa 3000 m.

foto-2Arrivarci è molto meno faticoso di quello che credete: è collegato a Passo del Tonale da due nuovi e moderni impianti di cabinovia che, dopo avervi lasciato su Passo Paradiso, vi accompagnano poi fino al ghiacciaio. Una volta usciti dirigetevi verso la pista da sci, il panorama vi si spalanca poi sulla sinistra. Andategli incontro e abbracciatelo. Godetevi la sensazione di far parte di un mondo che, nonostante tutto, è ancora meraviglioso.

Vi consiglio di riservarvi del tempo prima di prendere il libro e di rimanere così, fermi, a contemplare la bellezza che vi circonda. Sceglietevi un pezzo di cielo e prendetevelo.

 

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In questo luogo vi auguro di sentirvi felici, se fosse anche per un breve momento. Vi auguro di sentirvi voi stessi. Io lo ero. Per la sensazione di essere a un braccio dal cielo e a chilometri di distanza dal mondo e per quella di essere con tutta me stessa in quell’ esatto e preciso momento presente che troppe volte nella vita quotidiana viene nascosto da un futuro da pianificare e da un passato da sistemare.  Sapete cosa intendo?

foto-2-1Scegliendo questo luogo mi rivolgo soprattutto a quello spirito di esploratori e viaggiatori che alberga dentro noi lettori. Lo siamo di natura. Vivere con la testa e con il cuore storie, luoghi, persone che sono solo scritti nero su bianco richiede una grandissima predisposizione al viaggio, ad una meta. Risvegliatelo e viaggiate questa volta fisicamente fino in cima ad una montagna. Vi chiedo uno sforzo più grande dei precedenti, ma è solo alla fine della salita che l’orizzonte ti si può spalancare davanti.

La potenza questa volta ti travolgerà.

 

Da leggere…

C’è solo un libro a mio avviso che posso suggerirvi ed è la Lettera sulla felicità a Meneceo di Epicuro. Un po’ per la leggerezza fisica del libro. Un po’ è per la dimensione, in quanto può entrare in una grande e semplice tasca di una giacca da montagna. Un po’ è perché può essere letto tutto in poco tempo. Ma soprattutto è perché con le sue parole e i suoi concetti Epicuro sembra abbracciare il cielo e tutte le montagne che sono intorno a te in quel momento. E sembra abbracciare anche te, rassicurandoti sulla tua felicità e dandoci qualche istruzione per l’uso al riguardo.

Ci dice innanzitutto che di felicità ce n’è per tutti e in qualsiasi momento della nostra vita, ma soprattutto ci ammonisce su un’ingenua ricerca della felicità che è volta in avanti. Quindi se la state cercando affannosamente e assiduamente, potete anche fermarvi serenamente a riprendere fiato. Non è davanti a voi, chinate il capo. La felicità è proprio dentro di noi. E sapete che vuol dire questo? Che noi ne siamo i diretti responsabili.

Vi spaventa? Raccogliete la sfida, pare che questa vita sia l’unica chance che abbiamo per trovarla.  Svuotatevi di paure e pesi inutili e lasciateli sulla montagna, può tenerli tutti lei, è forte e dura abbastanza. Riempitevi di felicità e aria nuova e con questa riscendete fino a valle, ritornate al mondo depurati e privi di tossine. Provate ad essere felici. E quando sarà più difficile, non dimenticatevi del cielo a cui siete stati così vicini.

Siate quel pezzo di cielo che vi siete scelti e che ora portate dentro di voi.

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